Progetto

Ave Imago

© gennaio 2020

Ave Imago, benvenuta in questo tempo mesto e mai rassegnato al disperare di rivedere la luce e quanto della vita era per noi alacre sensazione di un quotidiano empio di chiaro scuri, delle belle arti, delle semplici sensualità, del valore sensazionale, dei sentimenti profondi. Noi eravamo gli altri. Lo spirito alacre e l’ingegno aguzzo resiliente all’abbandono e all’isolamento, al dolore, al dubbio del vago. Cosa ci aspetta? La forza interiore dirige la sua nave verso una meta ideale, cavalcando il tempo e lo spazio; e, spinto dall’immaginario – senza corpo – persegue questo itinerario dell’animo, cogliendo da ogni tappa un segno magnificente e sempiterno del passaggio umano, imprimendolo sulla tela della vita, come un insieme di frammenti sospesi tra la terra e il multiverso, a segnare l’”Assenza”. Oblio e bastare. L’oblio è il rovescio della memoria, quindi, in questo sviluppo catartico e creativo, rimane tutta la memoria in forma di oblio. Come in un processo rizomatico, si rivelano le nomadi illuminanti, i significanti di un visionario mondo di immagini stratificate, dove ogni tempo si sovrappone e si interseca alla creazione di un mosaico tra il primordiale ed il futuribile, per l’eternità. Un omaggio alle cose che siamo, agli altri che siamo.

Il progetto Ave Imago è un paradigma di galleria espositiva immaginaria, dove il tempo e le epoche si sovrappongono, nella quale si generano molteplici vie di fuga che convergono nel componimento di una messa in scena delle arti.

La scena individua come “fondali” particolari afferenti ai siti archeologici di Pompei, di Ercolano e degli scavi di Stabia. Gli interpreti protagonisti dell’“affresco” sono costituiti da alcune opere pittoriche e scultoree di ogni tempo prescelte.

Nico Vigenti

FASI DEL PROGETTO

Il progetto si sviluppa in due fasi e prevede l’installazione di diciotto opere fotografiche e di un monologo teatrale.

La prima fase prevede la realizzazione di diciotto (18) opere fotografiche elaborate in digitale, cm. 90×60, stampate su carta Hahnemühle FineArt Photo Rag, carta cotone 100%, montate su dibond, con passepartout e cornice.

Si prevede che le opere vengano installate su appositi pannelli neri dislocati geometricamente nello spazio espositivo.

La seconda fase si articola, si struttura e si realizza in un monologo teatrale, scritto e interpretato dallo stesso autore del progetto, un concerto per voce sola dal titolo “Poetica Desiderante”.

Poetica Desiderante è un brano sonoro, surreale, altisonante, delirante, dissacrante, che attinge agli abissi dell’animo e ascende all’immensità dell’universo, perso nel balbettamento di un linguaggio antistorico: una immanenza liturgia dell’assenza in solenne divenire.

Il monologo sarà preventivamente registrato in studio e andrà in onda per tutta la durata dell’evento.

Stampa su Hahnemühle Photo Rag, 100% carta cotone, montata su dibond, con passepartout e cornice, cm. 90×60. Edizioni 1/5.