News

La OTTO Gallery, uno innovativo spazio espositivo, prettamente fotografico, inserito all’interno delle aree comuni di OTTO Rooms, dal 10 settembre ospiterà la collettiva fotografica Hic et Nunc-Visioni future.
In mostra gli scatti artistici di 7 fotografi che hanno indagato, attraverso la loro arte, la visione futura del Hic et Nunc.
Gli autori: Alessandro Gionni, Roberto Manfredi, Alberto Mantegna, Graziano Panfili, Francesco Tadini e Nico Vigenti.
Piazza Mazzini 27, scala A piano 4.
Cit. OTTO Rooms.
Per visitare la mostra è necessario prendere appuntamento per questioni di distanziamento.
Si può prenotare direttamente e facilmente da Facebook a questo link 

https://www.facebook.com/OTTORooms/
oppure chiamare o scrivere su WhatsApp al 375 5790929.
Le fasce di disponibilità sono ogni mezz’ora.
 
10 set alle ore 17:00 – 24 set alle ore 17:00
 
Piazza Giuseppe Mazzini, 27, 00195 Roma RM, Italia

DIVO C

INDIRIZZATO AD ARTISTI, GALLERIE, SPAZI ESPOSITIVI E   CURATORI

 

HIC ET NUNC – VISIONI FUTURE

HIC ET NUNC – VISIONI FUTURE è un progetto ideato e organizzato dall’architetto Monica Cecchini e  promosso dall’Associazione Culturale Incinque Open Art Monti – Roma. 

Con questo progetto si affronta il tema:  il futuro nelle sue ampie e possibili visioni”. La locuzione latina hic et nunc, se tradotta letteralmente significa qui e ora:

Nel suo significato figurato l’espressione hic et nunc viene generalmente attribuita ad Orazio.

Hic et nunc, per il poeta latino, è più di un concetto, è una vera e propria poetica con dei punti fondamentali: l’elemento spaziale, inteso nell’immediatezza del presente, uno spazio dove si può trovare protezione dagli sforzi e dai problemi del presente, un luogo dove si può compire una chiusura protettiva, in grado di dare conforto. Uno spazio del ristoro ma anche della convivialità; oltre l’elemento spaziale vi è l’elemento temporale, che indica una chiusura protettiva del tempo interiore e del tempo comunemente inteso, ed infine l’elemento etico morale del senso della misura e del sapersi accontentare.

Hic et Nunc, il qui ed ora, rappresenta il vivere pienamente il presente, con la consapevolezza che le scelte di oggi plasmeranno anche il futuro.

Abbiamo quindi assunto come titolo del concorso “Hic et Nunc – Visioni Future”, prendendo spunto da questa poetica, per fare una riflessione sul presente, su cosa è accaduto, ma anche sul futuro.

Si invitano tutti i partecipanti ad interrogarsi sul rapporto presente-futuro, tempo-spazio, sull’interazione tra il nostro spazio interiore e quello esterno, come queste reciprocità possano cambiare l’ambiente; non solo come i rapporti interpersonali possano cambiare il futuro, soprattutto in relazione alle tematiche ambientali e quelle relative all’inclusione. Come Ritrovare una sana convivialità nella consapevolezza che il presente sia il nostro futuro, partendo dal quotidiano, dalle pratiche abituali che possono trasformare in nostro vissuto.

Quali “visioni future” avrà l’artista! “Hic et Nunc-Visioni future” avrà un’accezione positiva? Potrà sviluppare una riflessione in merito all’aspetto ambientalista? Come affronterà la questione in merito al rischio biologico? E ai rapporti interpersonali in tempo di pandemia? Come affronterà Il rapporto tra diversità di identità e inclusione. Come concepirà la trasformazione delle politiche dell’accoglienza per realizzare una vera società melting pot? Questi solo alcuni temi legati alle visioni future; lasciamo agli artisti largo margine di approfondimento.

Un progetto volto a rappresentare quel tumultuoso groviglio di emozioni che sono scaturite in questo periodo di eccezionale drammaticità per tutto il pianeta. E soprattutto a testimoniare che l’arte è l’espressione fondamentale della creatività e dell’uomo, e di come questi sente e vive la contemporaneità. Può dunque la nostra cultura, prescindere dall’arte? Noi crediamo di no!